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Recensione: Eye of the Beholder

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Eye of the Beholder

Eye of the Beholder
Editore: Andreas Larsson, Oliver Lindau, Ilesj, Mirage e Twofoloer
Genere: Dungeon Crawler
Piattaforma: Commodore 64/129
Anno: 2022

Il male ha complito e dannato Waterdeep per tanto tempo e i Signori della città sospettano che provenga dalle profondità della terra.

Gli attacchi sembrano provenire dalla vasta rete sotterranea nota come Underdark, una vasta rete sotterranea di tunnel da tempo dimenticati e meta di avventurieri. Un terribile Beholder si aggira nell’oscurità

Quattro mercenari vengono incaricati di indagare nei labirinti e di trovare e distruggere la minaccia. In cambio riceveranno un lauto bottino, gloria e molto altro.

Inizia così un’altra emozionante avventura nel magico mondo di Dungeons & Dragons: Eye of the Beholder. Uno dei giochi più iconici del genere di ruolo chiamato “Dungeon Crawler”.

Fu sviluppato nel 1991 da Westwood Associates e pubblicato da SSI su licenza di TSR utilizzando il popolarissimo set di regole di Advanced Dungeons & Dragons. Il gioco divenne un successo assoluto su Amiga e su MS-DOS e sposto intere legioni di giocatori dalle macchine a 8 bit a quelle a 16.

Ma ora si può tornare indietro. Si possiamo riaccendere i nostri Commodore 64/128 e tornare ancora una volta nel sottomondo.

Il gioco è stato ricreato alla perfezione, fedele in ogni suo punto.
La storia di Eye of the Beholder su C64 inizia nel 2006 per merito di Andreas Larsson che, una volta approfonditi i meccanismi interni del gioco, crea un motore di Dungeon Crawler open source. Anche se questo primo progetto verrà abbandonato rapidamente, permise ad Andreas di apprendere la compressione dei file, il formato di gioco e numerosi script del gioco.

I limiti di memoria del C64 hanno costretto tantissimo lavoro su codice, rendering e grafica e, finalmente, nel ottobre del 2022 ecco arrivare questa stupenda versione.
Caricando il gioco per la prima volta la mascella cadrà completamente! E’ un porting incredibile. C’è tutto.

Dopo la schermata introduttiva iniziale c’è l’introduzione animata perfettamente ricreata da Oliver Lindau (uno dei migliori grafici per C64 dell’era moderna) accompagnata da una fantastica versione SID della musica originale.

Terminata l’introduzione verremo catapultati nel menù di gioco dove sarà possibile caricare un personaggio esistente o realizzarne uno da zero e costruire il nostro “party” di avventurieri.

Il gioco supporta il mouse sia su real hardware che in emulazione ed e possibile configurare la modalità di gioco mista inserendo anche la tastiera.
La grafica di gioco è sbalorditiva. I colori utilizzati sono bellissimi e con un uso magistrale della palette del Commodore che spesso risultano più evocativi rispetto alle versioni Amiga/Pc. Mostri, ritratti, pareti, il menù di gioco e le animazioni sono perfetti e tutto scorre in modo corretto.

Ovviamente la velocità di gioco non è la stessa delle versioni a 16 bit. Il processore del C64 funziona ad una velocità inferiore a quelle dei processori di Amiga e PC. Tuttavia, la versione C64 è più giocabile e la versione ottimizzata per il C128 lo è ancora di più in quanto è supportata la maggiore velocità di questa macchina.

In questa versione è anche supportata l’automapping (cosa non presente nella versione originale) e potremo richiamarlo semplicemente premendo il tasto “M”.
Automapping introdotto anche in versione C128 con la possibilità di visionare su un secondo schermo la mappa di gioco (oppure in emulazione sul secondo monitor virtuale).
Il titolo è sempre quello di un tempo. Non regala nulla ed è spietato con i giocatori moderni che cercano tutorial e spiegazioni.

E’ un dungeon crawler degli anni 90, quando noi vecchi player ci armavamo di pazienza e manuali di AD&D per comprendere come affrontare i numerosi avversari senza farci massacrare oppure quando sceglievamo le magie/cure per superare un determinato percorso.
Questo suo essere spietato vi incollerà allo schermo. L’avventura è gradevole e scorre liscia fino a farvi innamorare del dungeon e dei propri personaggi.

Insomma, Andras Larsson e il team hanno realizzato un porting senza precendenti e senza compromessi.

Eye of the Beholder su C64 è un bellissimo capolavoro che merita di essere giocato e supportato dalla comunity.

PRO:
Grafica, sonoro e giocabilità ai massimi livelli.
Il miglior Dungeon Crawler per Commodore 64/128

Contro:
Non è un gioco per casual gamers

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Nato nel 1977, dal 1981 si diverte a blastare mostri in ogni forma di gioco elettronico. Ha cominciato a scrivere di videogiochi e di gioco in generale ad inizio anni 90 ancora ragazzo. Dopo 40 anni è ancora qui a parlare di giochi e di sistemi di gioco.

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