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Recensione: Berserk Boy

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Berserk Boy

Berserk Boy

Editore/Sviluppatore: Berserk Boy games
Genere: Platform
Piattaforma: Windows, Nintendo Switch, Ps4, Ps5, Xbox One, Xbox series X.
Anno: 2024
Sito web: https://store.steampowered.com/app/1561340/Berserk_Boy/

Berserk Boy è il figlio dell’amore legalmente distinto di Sonic the Hedgehog e Mega Man X.

Quella relazione anatomicamente complicata è allettante di per sé, ma anche se quei platform d’azione sono sicuramente i genitori retrò di questo gioco, Berserk Boy fa abbastanza cose nuove ed interessanti da non aver bisogno di scimmiottare le sue ispirazioni.

Il mio unico problema? I titoli di coda sono arrivati presto.

Il nostro eroe fa parte della Resistenza contro i robot malvagi, le manifestazioni di energia oscura e un complotto mondiale per “ricostruire tutto da zero, ma come vogliono loro” voluto da un folle scienziato pazzo degno degli anime degli anni 80.

Per poter svolgere al meglio il nostro compito da eroi dovremmo recuperare le cinque Berserk Ball (che ricordano i Chaos Emeralds di Sonic ma che sono in possesso dei robot finali come in Mega Man) che danno poteri soprannaturali basati sugli elementi.

Queste sfere magiche possono permettere di volare, saltare più in profondità, trasformarci in trivelle sotterranee e molto ma molto di più.

Ogni sfera si trasforma in una “Suite” richiamabile dai tasti del nostro pad. Ogni Suite possiede capacità peculiari e fondamentali per approcciare i livelli di gioco.

Il mio preferito però è sicuramente il costume inziale, il Berserk Boy Suite, che ci permette di sfrecciare attraverso 15 livelli protetti da poteri elettrici. Mi piace il target lock, una capacità che si innesca quando colpiamo il nemico con un salto per poi “lockarlo” e distruggerlo con il tasto del colpo. Micidiale.

Cambiare tuta ha un impatto maggiore quando la utilizziamo in livelli già giocati. Attraverso le nuove abilità è possibile recuperare punti che precedentemente ci erano inaccessibili. Una scelta che spinge a riprovare nuovamente il gioco e che alza il tasso di giocabilità.

Ci sono tanti riferimenti all’epoca d’oro di platform game in questo titolo a partire dal level design ben studiato e che mescola gli elementi tipici dei giochi di Capcom ad esempio, prendendo a mani bassi gli elementi della saga di Mega Man X ad esempio

La pixel art utilizzata è un piacere per gli occhi e dipinge sfondi meravigliosi dove i nostri sprite si muovono in maniera fluida, dinamica e perfetta.

Non è solo ben fatta ma ha un fascino retrò bellissimo.

Menzione speciale anche al comparto sonoro che mixa una serie di musiche adatte al genere di giochi a fantastici effetti sonori. Meravigliosa.

È possibile affrontare il gioco in due modi: il primo in maniera classica con pochi continue e vite limitate, oppure vivere l’esperienza moderna che rende infinite le nostre vite e ci permette di ricominciare ma che abbassa il ranking di gioco una volta terminato il livello.

Non è un titolo lungo e si porta a termine forse troppo presto. Dico troppo presto perché avrei voluto giocarci ancora e ancora e viaggiare tra i dettagli e le caratteristiche dei livelli.

Un piccolo gioiellino.

 

PRO:

Grande prova di game design e level design.
Pixel art molto evocativa
Interessante l’utilizzo delle combinazioni con le tute da battaglia

CONTRO:

I combattimenti finali forse troppo semplici
Avrei voluto giocare ancora e ancora e ancora…

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