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Recensione Vengeful Guardian: Moonrider

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Vengeful Guardian
Vengeful Guardian: Moonrider

Editore/Sviluppatore: The Arcade Crew – JoyMasher
Genere: Platform
Piattaforma: PC, Nintendo Switch, Playstation
Piattaforma test: PC Windows

Anno: 2023

Sito web: https://store.steampowered.com/app/1942010/Vengeful_Guardian_Moonrider/

L’etichetta neo-retrò The Arcade Crew (Infernax, Young Souls, Blazing Chrome) e lo studio brasiliano JoyMasher (Blazing Chrome) sfoggiano oggi Vengeful Guardian: Moonrider, un platform d’azione furiosamente retrò con un ninja cyborg nella sua lotta all’ultimo sangue contro uno stato totalitario.

I platform retrò non sono difficili da trovare al giorno d’oggi. Mi annovero nel gruppo di giocatori di videogiochi che accolgono con favore gli sforzi dei piccoli team di sviluppo che impattano sulla “nostra” nostalgia per un’era in cui videogiocare significava sintonizzarsi sul canale 36 del televisore.

Alcuni di questi neo platform sono fantastici, altri sono troppo difficili per essere divertenti, ma la maggior parte arriva a centrare quella giusta via di mezzo.

Vengeful Guardina: Moonrider non passerà alla storia come uno dei grandi del passato ma si colloca nella zona che vi ho appena citato.

Storia scarna ma divertente che riprende alcuni gloriosi titoli del nostro passato come Contra o Castelvania. Ma la storia in tutto questo è secondaria perché vogliamo godere di platform e di azione.

In questo campo Moonrider si muove bene, rimbalza sui muri come Aran Samus e scatta per saltare su grandi voragini come il protagonista di Strider.

Prende spunto dalla serie Mega Man per il sistema di combattimento dei Boss ma aggiunge alcuni elementi che mi hanno ricordato l’azione di Contra. La meccanica è familiare e funziona. Emoziona come quando ci giocavamo da “piccoli”.

L’uso delle armi aggiuntive, i potenziamenti nascosti, la capacità di diventare più forti in base al numero di nemici sconfitti mi esalta e lo rende appetibilissimo.

Una delle cose migliori di questo titolo è la lunghezza. Raggiungere l’ultimo livello e sconfiggere il boss finale richiede poche ore ma vuole che siano belle impegnative per il giocatore. Un buon equilibrio che si colloca perfettamente in questo titolo, non stanca il giocatore ma ne soddisfa la voglia di azione anni 90.

Moonrider è un diluvio visivo a 16 bit! Sprite e ambienti sono meravigliosamente animati e danno vita a queste terre desolate. Un gioco che starebbe perfettamente su un vecchio televisore CRT!

Il condimento a questo tripudio di pixel è una colonna sonora d’atmosfera che mantiene viva la tensione durante tutta l’avventura ed offre effetti sonori ispirate che completano degnamente l’avventura.

Il titolo è disponibile su PC, Nintendo Switch e Playstation a soli 16,99 euro in versione digitale e a breve avrà una sua versione fisica.

Alcuni nuovi giocatori non apprezzeranno il gameplay che richiama alcuni titoli del passato ma è un omaggio ad un mondo diverso. Quello di noi “vecchi e croccanti” giocatori che cerchiamo di affondare un po’ dei nostri pensieri nei ricordi dei gloriosi anni d’oro.

PRO:

Grafica dettagliata e animata perfettamente
Ottimo level design

Contro:

L’esperienza di gioco è ben calibrata non è impossibile.

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Nato nel 1977, dal 1981 si diverte a blastare mostri in ogni forma di gioco elettronico. Ha cominciato a scrivere di videogiochi e di gioco in generale ad inizio anni 90 ancora ragazzo. Dopo 40 anni è ancora qui a parlare di giochi e di sistemi di gioco.

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