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Recensione: L’Abbaye Des Morts

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L'Abbaye Des Morts

L’Abbaye Des Morts
Editore/Sviluppatore: Locomalito/Jeegfro
Genere: Platform
Piattaforma: Amiga
Anno: 2023

Sito: https://aminet.net/package/game/actio/LAbbayeDesMorts

Il gioco di Locomalito nato nel 2010 è stato un apripista del nuovo retro gaming.

Un titolo realizzato per Pc ma con uno stile grafico e di giocabilità che strizzava l’occhio ai classici della Golden Age degli home computer.

Locomalito riuscì a creare in pochi pixel e righe di codice un gioco inquietante e pericoloso realizzato con uno stile violento senza ricorrere all’eccessivo utilizzo di sangue o ad immagini scioccanti.

Un semplice platform a scorrimento laterale in cui si deve solo evitare i nemici e raccogliere oggetti. Un po’ come accadeva in Manic Miner.

Ma l’atmosfera e gli sfondi cupi e lunatici accompagnati da sprite monocolore che creavano un gioco sorprendete, un’estetica facilmente riconoscibile e un grande gameplay.

Questa versione Amiga (siamo alla prima release, quindi aspettiamoci futuri aggiornamenti, ndN) e solo l’ultima conversione dell’avventura di Jean Raymond. Dopo le belle versioni 8bit (una su tutti quella su Commodore 64) e quelle per console, anche la macchina Commodore riceve la sua versione personalizzata.

Lo scopo del gioco è lo stesso ovvero aiutare Jean Raymond, monaco cataro scappato per un pelo alla brutale epurazione dei suoi confratelli durante la crociata contro gli Albigenesi.

Il monaco in fuga si rifugia in un’antica abazia e sarà compito nostro aiutarlo a scoprirne i segreti.

L’adattamento del titolo è perfetto. Jeegfro ha realizzato il tutto con grande cura e rispetto del gioco. Grafica fluida, veloce e molto caratterizzata lo rendono gradevole da vedere e giocare.

Ci sono 23 schermi da esplorare e ci si impiegheranno circa una trentina di minuti per terminare il titolo (una volta appreso come fare).

La musica è stata realizzata da Simone Bernacchia che si è basato sulla colonna sonora di Saul Cross nella versione C64. Anche in questo caso è un lavoro coi fiocchi.

Il gioco gira su qualsiasi Amiga con 1 Mb di Ram e richiede il joystick in porta 2.

Titolo davvero gradevole e apprezzabile anche in questa versione.

Proprio come la versione originale, anche su Amiga pecca in longevità e forse per i giocatori “casuali” non è il titolo più adatto a causa di una difficoltà che va compresa. È un gioco non difficile ma punitivo, adatto ai vecchi “lupi di mare” che veleggiano sui mari di titoli ostici del passato.

Ottimo lavoro.

PRO:

Conversione ben fatta con grafica veloce e dettagliata e un buon sonoro.
Il gameplay è una sfida molto interessante.

CONTRO:

Non adatto ai giocatori “Casuali” per le dinamiche di gioco.
Non troppo longevo una volta appreso il sistema di gioco.

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