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Recensione: Chained Echoes

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Chained Echoes

Chained Echoes
Editore: DECK13
Genere: JRPG
Sistema: Nintendo Switch, PC, PS4, XBOX S/X
Versione di prova: Nintendo Switch
Anno: 2022
Disponibile su Switch eShop

Rompere le catene della mediocrità

Circa sette anni fa, uno sviluppatore indipendente solista di nome Matthias Linda cominciò a lavorare su un’idea che aveva per un nuovo gioco di ruolo. Un’idea che aveva già dai tempi delle sue produzioni realizzate con RPG Maker.

Dopo un kickstarter del 2019 che ebbe un grande successo, Linda ha finalmente visto concretizzarsi il sogno e ha potuto vedere l’uscita sul mercato di Chained Echoes.

I sette anni di attesa possono stancare e spesso l’aspettativa è altissima, ma Chained Echoes è qualitativamente uno dei migliori giochi di ruolo che si possano acquistare su Switch in questo momento.

Ambientato nel continente di Valandis, segue un gruppo eterogeneo formato da nobili, ladri e mercenari che trovano tutti i loro destini concatenati assieme nel proseguimento di una causa comune. La storia inizia alcuni anni prima degli eventi di gioco, con due dei mercenari che in seguito faranno parti del nostro gruppo, che inavvertitamente fanno esplodere l’equivalente nell’universo di gioco di una bomba atomica durante una battaglia nella guerra tra i tre regni presenti nel gioco. In seguito, i tre regni giungono ad una difficile tregua, ma varie forze politiche e soprannaturali desiderano far precipitare nuovamente il continente alla distruzione. A questo punto è inevitabile la formazione del gruppo di gioco.

Una trama davvero coinvolgente e mi è piaciuto il fatto che qui non ci sia un vero e proprio personaggio principale designato, ponendo invece l’accento sulla squadra nel suo insieme e sulle relazioni che si sviluppano tra i vari componenti.

Ogni personaggio è ugualmente importante e tutte le diverse personalità e background creano molti spazio per situazioni interessanti.

Lenne, ad esempio, è la principessa di uno dei regni, ma ha scelto di scappare dal suo stile di vita sontuoso per lavorare sotto mentite spoglie per la guardia cittadina in modo da poter comprendere meglio la vita reale. Glenn, d’altra parte, è nato e cresciuto in una città carceraria come contadino e alla fine è uscito da quella vita deprimente quando ha assunto un lavoro come mercenario favorito per merito delle sue acute capacità meccaniche.

Ognuno porta qualcosa di utile in questa narrazione, fornendo alcune poste in gioco importanti e talvolta sorprendentemente personali per conflitti molto più grandi.

Sul fronte del gameplay, il design dell’ambiente di Chained Echoes sembra straordinariamente aperto pur non essendo così ampio da perdersi troppo. Perlustrare percorsi dall’aspetto “sospetto” ricompenserà il giocatore, mentre ci sono una miriade di percorsi segreti che puoi trovare e grotte da esplorare che non vedono l’ora di essere perquisite. A volte potrà sembrare quasi opprimente avere così tante cose da fare, ma il gioco fa un buon lavoro guidandoti verso i luoghi e le missioni che sono più interessanti.

Ho apprezzo il tipo di ritmo offerto dal titolo, poiché sembra che esca notevolmente dal tipico ciclo “Città-campo-dungeon” in cui cadono molti JRPG. A volte le cose sono completamente aperte e ci viene data la libertà di scegliere dove andare dopo e cosa fare quando arriveremo in un determinato punto.

Il combattimento segue la tipica configurazione a turni, ma con alcune notevoli modifiche per aiutare a mantenere le cose dinamiche ed interessanti.

Ad esempio, sebbene si possa avere solo quattro personaggi in campo contemporaneamente, ognuno di loro può essere accoppiato con un partner che può entrare con la pressione di un pulsante e agire nello stesso turno.

Questo aggiunge un bel livello extra di strategia dato che si deve considerare chi cambiare e come questo possa influire nel gioco.

Un’altra divertente inclusione è l’indicatore Ultra Move, che si riempie man mano che infliggeremo o riceveremo danni e può essere utilizzato con uno qualsiasi dei personaggi per attivare un momento dal potere devastante. Che si tratti di una Atom Bomb che disintegra la squadra avversaria o di un incantesimo curativo di ricarica, ogni Ultra Move sembra cambiare in modo importante l’equilibrio di una battaglia se scelta nel tempismo corretto.

L’elemento più importante del combattimento, tuttavia, è il misuratore Overdrive, che aumenta le statistiche dell’intero team se gestito correttamente.

Ogni azione intrapresa sposterà ulteriormente il ticker sull’indicatore Overdrive e, una volta raggiunto il verde, il gruppo trarrà vantaggi dall’infliggere più danni, subirne di meno e dimezzare i costi in PT per i loro lanci. Ho apprezzato particolarmente il sistema Overdrive per il modo in cui aggiunge un ulteriore livello di strategia che impedisce al combattimento di diventare ripetitivo.

Visivamente, Chained Echoes si attiene fedele allo stile artistico a 32 bit che fa un lavoro impressionante nel catturare quell’estetica retrò senza sembrare scadente o forzata. Mi ha ricordato un bel po’ CrossCode. Proprio come quel bellissimo titolo, alcuni passaggi sono bellissimi e realizzati con tanto amore per il dettaglio.

La colonna sonora e scritta da Eddie Marianukroh e si accosta perfettamente con il tono lunatico e stravagante presente in molte colonne sonore di Yoko Shinomura. La musica può essere deliziosamente goffa a volte, altre volte epica e d’atmosfera.

Conclusione

Chained Echoes è un meraviglioso mash-up di JRPG anni ’90, magistralmente intrecciati insieme per produrre un’esperienza che sembra allo stesso tempo nostalgica e fresca. Una storia ben ritmata, un sistema di progressione non convenzionale, un sistema di combattimento tattico e un mondo vasto si uniscono per creare un gioco che è sorprendentemente uno dei migliori giochi di ruolo per la Switch.

Davvero, non ci sono difetti evidenti in Chained Echoes, il che impressiona se si considera che il prodotto è realizzato da una sola persona.

Se siete fans dei JPRG correte a prenderlo, se non lo siete provandolo amerete questo titolo e diventerete appassionati.

Pro:

Sistema di combattimento creativo e tattico
Approccio non convenzionale e soddisfacente lo sviluppo dei personaggi
Storia matura e ben narrata
Tonnellate di cose da fare

Contro:

Lo stile artistico è solido ma non spettacolare

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