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Recensione: Anomaly Agent

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Anomaly Agent

Anomaly Agent
Sviluppatore: Phew Phew Games
Genere: Action Game
Piattaforme: Steam, Nintendo Switch, Xbox One, Xbox Serie X/S

https://store.steampowered.com/app/2378620/Anomaly_Agent/

Come unire parkour, cyberpunk, anni 80 e azione veloce per creare un’esperienza memorabile.

Adoro imbattermi in giochi che hanno uno stile artistico e una personalità unici, che si distinguono da altri titoli a cui ho giocato in passato.

Anomaly Agent è un titolo beat em up/platform a scorrimento laterale (multidirezione) in cui vestiremo i panni dell’Agente 70.

Questo strambo personaggio ha un gusto unico in fatto di moda rispetto ai suoi colleghi; invece del nero standard, indossa un completo completamente bianco. Una scelta coraggiosa in un mondo cupo e dalle tinte forti.

Gli viene affidata una missione complessa prima di essere promosso alla sede centrale. Il capo della polizia lo incarica di eliminare le “anomali” apparse in questo mondo futuristico e cyberpunk.

Anomalie particolari che non sono semplici nemici da battere a suon di pugni e calci, ma vere e proprie catastrofi in grado di alterare tempo, gravità e percezioni.

Ciò che inizia con una storia semplice, presto si trasforma in viaggi nel tempo pieni di sequenze d’azione frenetiche ed enigmi. La storia è davvero divertente, prende i cliché dei viaggi nel tempo e offre una sequenza di eventi solida, ben scritta ed irriverente.

Il gameplay di Anomaly Agent prende gli elementi classici dei platform e ci infila le dinamiche e le combo moves dei moderni beat em up. L’agente 70 combatterà un esercito di cloni dalle diverse varianti. Dai cloni base fino a potenti cloni armati di fucili. I cloni, infine, possono diventare pericolosissimi fondendosi, sostanzialmente salendo di livello (mi hanno ricordato l’agente Smith di Matrix).

Non solo ci si potrà lanciare in una serie di corpo a corpo tra pungi e calci, ma potremmo lanciare oggetti, boomerang, usare bastoni e mazze da baseball e effettuare potenti combo moves. Si potranno persino raccogliere le armi lasciate dai cloni ed utilizzarle contro di loro.

Man mano che si avanza nella storia si avranno diverse conversazioni. Queste non sono semplici parole a caso ma, se ben gestite, potranno rilasciare monete aggiuntive o punti esperienza (tristi o felici) che ci permetteranno di potenziare l’arsenale e le capacità del nostro eroe.

Se la parte beat em up è davvero gustosa e ricca, la parte platform si dimostra solida con enigmi ambientali da risolvere per progredire nell’avventura.

La maggior parte di questi sono facili ma ci sono un paio di punti davvero tosti che richiedono prontezza di riflessi e tantissima coordinazione. Il sistema di checkpoint però è molto indulgente e permette di ripartire da dove si è morti.

Ripartire non fa perdere vite ma rallenta l’accumulo di esperienza; opzione magnifica che porta a migliorarsi durante il gioco e che trovo eccezionale.

Uno dei punti di forza del gioco è la colonna sonora che, per il sottoscritto, è una delle migliori che abbia mai sentito negli ultimi tempi.

Musica synth wave anni 80 orecchiabile e martellante. Bellissima.

Il design visivo è ben fatto. Il mondo cyberpunk ricreato, è davvero un piccolo gioiello come lo sono anche le animazioni e la caratterizzazione dei personaggi.

Insomma, siamo di fronte ad un prodotto eccellente che merita di essere giocato. Un titolo di grande qualità

PRO

Eccellente bilanciamento tra platform e beat em up
Colonna sonora incredibile
Dialoghi e trama divertenti

CONTRO

Qualche piccolo rallentamento d’azione verifica alcune problematiche di ritardo nell’interazione

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